Com’è nata YouGive

YouGive screenshotL’idea di YouGive è nata un anno fa, qui a YOYO. Da poco terminato un progetto di comunicazione per GCAP, ci siamo resi conto quanto fosse indietro l’Italia sulla raccolta fondi. Sia da un punto di vista culturale che di tecniche di raccolta fondi, l’Italia era (ed è) ancora molto molto indietro rispetto a molti altri paesi occidentali. Internet non riusciva (e non riesce) a motivare le persone, ad attivare un nucleo significativo di supporter, a raccogliere fondi. Le grandi ONG italiane sono obbligate ad usare sistemi di raccolta che sarebbe eufemistico definire tradizionali: lettere cartacee inviate a milioni di persone, campagne telefoniche realizzate da costosissimi (e precarissimi) call center. Qui a YOYO ci occupiamo di social media e di comunicazione creativa. Non ci è stato possibile accettare questo status di arretratezza, primariamente culturale.
Così c’è venuta in mente un’idea, basata su un assunto: noi italiani amiamo i cellulari.
Abbiamo provato ad immaginare come raccogliere fondi su cellulare, il primo pensiero è andato all’sms, che però ha due incredibili difetti: non permette alle ONG di sapere chi dona e lascia alle compagnie telefoniche una bella fetta della torta.
Di lì il passo è stato breve per arrivare a YouGive. È bastato immaginare lo strumento perfetto per far incontrare domanda (di informazione) e offerta (di progetti da finanziare e raccontare). Questa è YouGive: la prima applicazione iPhone per donare ed informarsi.
Ah, dimenticavo: YouGive non è di una sola ONG, è di chiunque voglia partecipare. Ed è gratis.

 

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